Le mille e una notte in Europa. Dove andare e cosa fare a Budapest.

Una parola da capire, un posto che ti fa sentire a casa. Budapest ti stupisce sempre. A ogni angolo é fotogenica. Tutto quello che appare non é, sorprende, invita a cambiare prospettiva. É un sogno sospeso, un tutto di storia e di culture. La città meglio sviluppata dal sapore old fashioned.
É come vivere all’era dei Flintstones dove c’é tutto e tutto funziona a meraviglia, ma lo stile é quello di una città nel passato. La metro (la prima elettrica al mondo, ma non la prima condotta elettricamente ché é invece quella di Londra) é veloce, collega benissimo tutta la città e si sviluppa su tre linee, la storia della città racconta di milioni di conquiste e distruzioni, una storia di sottomissioni, da parte dei Rimani, dei Mongoli, dei Turchi, degli Austriaci, dei Nazisti, dei Sovietici, da cui Budapest é uscita libera, più forte e in piena ascesa e sviluppo.
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Attrazioni e cose da fare.

Moltissime cose. La città é meravigliosa a ogni angolo, fotogenica e ricca di palazzi storici, passeggiate con belvedere e viuzze colorate.
Per quanto riguarda il cibo ci sono numerosi locali multietnici, il mercato coperto, i ristoranti ungheresi e i mercati street food come lo Streetfood Karavan. Quasi tutti i locali si trovano nella zona di Pest. 
Il fiume aiuta moltissimo ad orientarsi, sul lato ovest si trova Buda, la cittá vecchia, sul lato est Pest, la parte piú nuova, dove trovare il vibe.
Molti giovani in quest’area si trovano la sera anche su settimana a bere qualcosa lungo la strada o nelle piazze.

Un bell’itinerario di Budapest in tre giorni:

DSC_0015_WowingEmoji pic BudapestPartire da Gellert Hill, in salita, fino alla Statua della Libertà (molte città dopo la Seconda Guerra Mondiale ne hanno ricevuta una in segno di Pace) e godersi un panorama eccezionale della città. Girare un po’ per questa collina/ parco e vedere la Cittadella da fuori, poi scendere e risalire di poco sulla collinetta che ospita il Castello di Buda.
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Da qui in avanti il percorso diventa una passeggiata piacevolissima lungo le mura del castello, il municipio e fino alla Chiesa di San Mattia e ai Bastioni del Pescatore. Se la chiesa non é più aperta (chiude alle 17) tornate per visitarla al mattino (apre alle 9), visitatela perché ne vale davvero la pena. Questa é la chiesa delle incoronazioni degli imperatori austriaci ed é un luogo dall’architettura unica nel suo genere. I Turchi infatti nel XVI secolo entrando nella città hanno demolito e si sono appropriati di moltissimi edifici cristiani, la Chiesa di San Mattia é stata sbiancata all’esterno e al suo interno é diventata barocca e colorata, dal sapore mediorientale e arabo, qualcosa di magnifico.
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All’esterno la passeggiata continua lungo i Bastioni per poi scendere verso la Chiesa di Sant’Anna e lungo fiume, dove poter apprezzare il magnifico edificio del Parlamento e il Ponte delle Catene, che la sera diventano ancor più stupendi.
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Il secondo giorno

ritornate nella zona del Parlamento e godetevi la sua vista diurna, poi spostatevi in direzione Pest passando sul Ponte delle Catene, il primo ponte costruito per volere del Conte István Széchenyi, in seguito all’attesa di una settimana prima di andare al funerale del padre per impossibilità di attraversare il fiume. La costruzione di questo ponte risale al 1820 ed é il primo ponte costruito per permettere di attraversare il fiume. Prima della costruzione del ponte diventava impossibile anche per settimane di inverno attraversare il fiume perché ghiacciando diventava impossibile la sua navigazione, quindi la città rimaneva separata.

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Addentriamoci poi nella zona di Pest e visitiamo la Basilica di Santo Stefano, il primo re Ungherese, che vale la pena visitare (e la visita é gratuita).
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Sempre barocca, al suo interno é carica di una luce particolare, spirituale, e sull’area ovest attraverso una porta si può avere accesso da qui alla cappella dove é custodita la mano di Santo Stefano.
Uscendo ci si può dirigere verso la via del fashion oppure continuare la visita della città dirigendosi a piedi o in metro verso la piazza degli eroi. Proseguendo a piedi incontrerete il luogo Terror Hàza dove é raccontata la rivoluzione ungherese per la libertà dalla dominazione sovietica.
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Piazza degli eroi é dedicata ala storia antica di mille anni dei Magiari, con la statua dell’Arcangelo Gabriele al centro, sull’obelisco. Due palazzi di arte ai lati della piazza la rendono ancora più maestosa, peccato per il traffico delle automobili che rovinano un po’ l’atmosfera. In questa zona ci sono parecchi locali, ma attenzione, i prezzi sono decisamente diversi dal resto della città e molto più alti.
Dietro a Piazza degli eroi si trova il Castello Vajdahunyad, un altro, con un lago attorno. Venne costruito nel 1986 per commemorare i mille anni di architettura del Paese. Gli stili che si presentano entrando lasciano spiazzati e sbalorditi, perché mischiano epoche storiche e culture totalmente diverse: rinascimentale, gotico, medievale, barocco, in una convivenza forzata ma affascinante. Al suo interno si trova il museo di Agricoltura più grande d’Europa.
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Procedendo nel parco si trovano le terme Széchenji, un luogo magnifico.
Noi siamo entrati usando un ticket Groupon al prezzo di 16£.
Ed é stata un’esperienza unica. Le terme, costruite a inizi novecento, hanno lo stile neoclassico e permettono di rivivere la sensazione degli antichi Romani e Turchi che amavano e apprezzavano avere le vasche termali all’interno di cortili con colonne e statue. Un ambiente davvero suggestivo e ovviamente rilassante.
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Queste non sono le uniche terme della città. Ci sono infatti più di mille sorgenti termali in Ungheria e a Budapest sorgono 30 bagni termali e turchi. La cultura delle terme é ereditata dal passato e dalle dominazioni romane e turche, ma é dovuta anche al fatto che qui ci sono fonti termali naturali di zolfo, sodio, calcio, magnesio, carbonato di calcio, fluoruro di sodio e acido metaborico.
Alla sera vi consiglio di tornare in zona Pest vicino alla Basilica di Santo Stefano e godervi uno dei piatti tipici ungheresi come il Goulash (il più famoso é quello con patate, carote, salsa al pomodoro, cipolle parika e manzo, ma ci sono numerose versioni accompagnate con pollo, funghi, riso o gnocchetti o pasta tarhonya).
Una alternativa é anche il Lagosh un impasto simile al panzerotto, fritto, ma servito come una pizza, aperto e farcito con quello che preferite.
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Anche i dolci sono buonissimi e io vi consiglio la Zserbò Cake, un dolce tradizionale a più strati di crema e cioccolato.
Il tempo meteorologico per noi é stato perfetto, ma se andate di inverno beh nn é proprio così… I picchi anche di meno 24 gradi costano ogni anno la morte a molte persone.
Noi invece siamo stati in costume a 27 gradi a fine Marzo… Meraviglia!! Attenzione al calar del sole, però, servirà anche una giacca piuttosto pesante perché le temperature si abbassano parecchio.

Il terzo giorno

é quello del fare le cose non fatte. Si può entrare al Parlamento, visitare qualche museo, passeggiare al mercato coperto, oppure fare una nuova esperienza.
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Noi abbiamo preso il treno e ci siamo spostato verso Meddeovethon. Dalla stazione di Nyugati si va verso Veresegyház e si scende a Ivacs, da qui si passeggia in uno scenario bucolico per 20 minuti seguendo i cartelli per la Bear Farm. Esiste infatti questo posto bellissimo dove i turisti paganti possono incontrare e dare da mangiare il miele con lunghi cucchiai in legno agli orsi. Si… Loro sono qui perché sopravvissuti e salvati da circo e spettacoli. Loro sono oltre una rete che protegge vicendevolmente e condividono il loro spazio, molto ampio e ricco di vegetazione e ripari, con i lupi.
Loro sono predatori, ma hanno questo sguardo umano e si siedono e ti seguono perché vogliono il miele.
Nella farm é possibile anche vedere tartarughe, procioni e coati.
La gente non parla per niente l’inglese ma dice si a tutto e prova ad aiutarti, o si innervosisce. Qualche giovane invece l’inglese lo sa benissimo e ti aiuta davvero.
Spostandosi verso fuori Budapest l’inglese é ancora meno conosciuto e anche le informazioni non sono più tradotte.
Torniamo poi per trascorrere il pomeriggio verso Budapest. Il biglietto ci é costato 3,50 euro e l’ingresso 900 huf.
Resta da visitare l’isola Margherita dove é ospitato un minizoo, la chiesa di San Michele, un vecchio convento, i giardini giapponesi e un orologio medievale. La passeggiata sull’isola andata più ritorno parte dal ponte Margareth Bridge. L’isola é lunga 2,5 km ed é piacevolissimo fare una passeggiata qui.
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Nel minizoo sono ospitate cicogne, falchi, pavoni, papere e altri animali da fattoria.
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La chiesa di San Michele invece é una chiesa ricostruita nel ‘900, ma in stile romano. La sua storia triste la vede distrutta dai Turchi in quanto cristiana e ricostruita solo successivamente alle guerre mondiali. La campana, unico pezzo originale, é rimasta oltre 500 anni sotto un albero e così si é conservata.
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L’orologio medievale, anch’esso ricostruito, ha un meccanismo che lo porta a suonare musiche medievali ogni ora (un risveglio per l’udito) e a fare ruotare di 360 gradi in un giorno la statua di Nettuno posta alla sua sommità. Viene chiamata fontana musicale perché un tempo lo era. Oggi le fontane funzionanti posizionate sui lati non sono però connesse al meccanismo.
Quest’isola é sorprendente, un enorme parco sul Danubio (Duna in lingua originale, perché poi ci ostiniamo a cambiare il nome a tutto!) da qui si ha anche una bella vista sulla città.
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La migliore prospettiva, a mio avviso, é dal parlamento guardando verso Buda, si rimane a bocca aperta di fronte alla città vecchia sviluppata in un saliscendi tutta in ordine a creare una view ordinata, con una cosa posizionata dopo l’altra, come fosse stata dipinta sullo sfondo, uno scenario bellissimo.
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Mi hanno detto tutti che Budapest é una città romantica, io dico che é storica, romantica e molto altro. É una città all’avanguardia, giovane, in pieno sviluppo ma con quella storia triste che ancora si vede negli occhi di qualcuno che non ce la fa, a metà tra povertà e ricchezza, tra est e ovest. Una storia grandiosa, un passato importante di bombardamenti della seconda guerra mondiale che hanno lasciato tracce ancora visibili qui e lì. Delle sue fonti termali innumerevoli, curative. Della sua isola/ parco.
Colori e bianco, neoclassicismo, barocco, natura e traffico di auto che sfrecciano tutte intorno tutte nelle stesse vie per poi lasciare vie completamente vuote, pulite, maestose un po’ più verso l’interno. Una città a misura d’uomo dove é bello passeggiare, godersi il cibo e la vita all’aperto.
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Bella, per me nel cuore. 

Organizzare il viaggio a Budapest:

Salvare i punti di interesse, la tua casa e l’aeroporto su Ulmon, la mappa che si puó consultare offline. Prenotare le terme, ma non la Bear Farm.
Prezzi terme 16£
Volo 65£
B&B il nostro appartamento in una posizione molto comoda era il Boglarka Apartments abbiamo pagato 70 euro in 2 per 3 notti

Collegamento da a aereoporto:

Prendere il bus 200E per Budapest e scendere a Kõbanya-Kispest e prendere la metro.
Al ritorno, se é di notte, fare attenzione: i bus passano ogni mezz’ora o ora, consultare la timetable a da Dêrek Ferenc Ter M prendere il bus 950 direzione Pestsentimre fino a Honved Utca e poi camminare 2 minuti fino a  Ülloe prendere il 900 per l’aeroporto

Moneta.

Vengono accettati, e preferiti, gli euro, ma é meglio avere con sé anche qualche fiorino ungherese.
Tutto costa davvero pochissimo, ad esempio un pasto con bere incluso puó costare 6-7 euro e una colazione anche solo 2 euro. Il motivo é che in questa zona l’economia é nascente e anche se il PIL é in crescita costante (del 4% ogni anno) il Paese ha una moneta piú debole. Questo non vuol dire che il Paese sia povero, tutt’altro. Non manca davvero nulla e c’ê uno sviluppo tangibile.

Trasporti.

Il biglietto della metro costa 350 huf, praticamente un euro, e si usa lo stesso su tutte e tre le linee metro e sui bus. Chi vuole può girare in bici perché la ciclabile é molto ben sviluppata. Numerosi tram si snodano lungo tutta la città e se siete fortunati potrete vedere un tram fermo cambiare direzione spostando manualmente i bracci sui cavo in direzione opposta.
Dalla stazione centrale di Nyugati ci sono moltissimo collegamenti anche via treno.
Io però prediligo quasi sempre degli spostamenti via… Gambe…! É il miglior modo per vivere e vedere il più possibile una città. Questa città in particolare si gira benissimo a piedi. 

Cibo tipico:

Il Goulash e il Lagosh, come menzionato, e moltissimi dolci!

Oysta’s doblos: un dolce multistrato con un ostia a separare gli strati di cioccolato e caramello, fino allo strato on top di caramello solido.
Retesek: un dolce che assomiglia a una brioche al cioccolato, ma é, invece, una sfoglia riempita con una crema ai semi di papavero, buona!
Islenr: un biscotto doppio con al centro la marmellata e interamente ricoperto di cioccolato
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Kurtokalacs, un dolce fritto cilindrico, di cui é possibile scegliere la ricopertura.
Fonat: un pan briosche intrecciato a formare delle bolle. Di forma allungata e dal gusto dolce, é un pane buonissimo per la colazione, da solo o inzuppato nel cioccolato o con la marmellata sopra. Per loro questo dolce é tipico che venga consumato il giorno di Pasqua. Noi l’abbiamo comprato da Fill Good, una panetteria gestita da un ragazzo italiano / ungherese.
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La spesa media in un giorno é di 15000 huf.
Si può dire che la città é proprio bella, e anche buona! Preparate le valige dunque e buon viaggio!!
ps. Un grazie enorme a Serena e Giacomo, che hanno ispirato questo viaggio dando tantissimi utili suggerimenti e a visitbudapest, il sito ufficiale, dove si possono trovare molte informazioni.
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2 pensieri su “Le mille e una notte in Europa. Dove andare e cosa fare a Budapest.

  1. Brava, anzi bravissima. Hai fatto un resoconto dettagliatissimo su questa splendida città. Ma cosa ce ne facciamo delle guide se Noi travel blogger descriviamo a meraviglia ogni singolo passo, ogni singola emozione. Ci sono stata e non credevo fosse così bella. Mi dicevo dopo Praga rimarrò sicuramente delusa ed invece la vista del ponte delle catene con i suoi mille luccichii è stato un vero tuffo al cuore. Bella da morire e la movida a Pest è veramente fantastica. Ti va di ripercorrere la città attraverso i miei occhi?
    Un clic qui: https://viaggiandoconbea.com/2014/06/05/budapest-detta-la-perla-del-danubio/ e via con gli scatti di Bea. Ciaoo

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    • Grazie infinite! Il racconto é davvero stato il risultato della magnifica esperienza che questa città mi ha fatto vivere. Ho visto il tuo post e mi é davvero piaciuto ripercorrere la città dalla tua prospettiva! Secondo me Budapest é una delle più belle città europee, perlomeno ad oggi, ma continuerò nei miei viaggi e sono sicura che rimarrò sempre sbalordita da ogni pezzetto di mondo che mi racconterà una nuova storia. Questo é quello che mi spinge a viaggiare!

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