Imparare il Kringle

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Eccomi qui intenta a fare una delle cose che mi piace di più: imparare.

Leggo sempre. Post di viaggi, libri, riviste, articoli sul fai-da-te, notizie sugli eventi, recensioni dei ristoranti, ricette… tutto quello che mi capita sotto mano.

Oggi ne ho trovata una interessantissima, il Kringle.

Non é una lingua, non é una danza e nemmeno un’arte marziale, é una ricetta.

Adoro cucinare dolci e imparare nuovi metodi per farli, adoro ancora di più se i dolci in questione hanno una storia da raccontare, mi viene ancora di più voglia di sperimentare la loro riuscita.

Qual é la storia del Kringle?

I veri Kringles sono risultato di un lavoro intenso e lungo, che può tenervi occupati fino a 3 giorni. Sono dei dolci scandinavi creati da panettieri tedeschi provenienti dall’Austria, che hanno introdotto in Danimarca il loro metodo di inserire il burro tra gli strati dell’impasto e lasciarlo riposare per ore prima di infornarlo. La forma di questo dolce in Danimarca é quella di un Pretzel, che é anche la forma riconosciuta come simbolo delle panetterie nel Paese.

Questi dolci sono poi stati introdotti a Racine in Wonsconsin alla fine del 1800 da immigrati danesi. In Danimarca sono conosciuti come Wienerbroth (Pane Viennese).

Un’altra storia li vuole protagonisti dello spostamento dei monaci cattolici romani nel XIII secolo verso le terre scandinave e fa corrispondere il significato del suo nome alla parola Kringa, che significa anello o cerchio in norreno.

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Cosa sono i Kringles?

Sono degli impasti riempiti di crema alla nocciola o crema pasticciera glassati, di forma circolare o a forma di Pretzel. I Kringles sono dolci danesi, i danesi vivono hygge quindi i Kringles sono hygge, é un motivo in più per adorarli!

La Ricetta dei Kringles. 

(per due Kringles di diametro 15 cm)

Per l’impasto (usare una tazza)

1 bustina di lievito per dolci

1/4 di tazza di acqua calda

1 cucchiaio di zucchero

1/2 tazza di latte

2 uova

70 gr burro

2 tazze di farina

1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno:

nocciole sbriciolate mischiate con mezzo cucchiaio di burro e un cucchiaio di zucchero

oppure

crema al caffé

o

crema pasticciera

Per la glassa

Mezza tazza di zucchero a velo, 2 cucchiai di acqua calda, 1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia. Per far ridurre scaldare sul fuoco in modo che diventi “colloso”

Procedimento

Dividere albumi dai tuorli e montare gli albumi.

Sciogliere il lievito per dolci in acqua, aggiungere il burro, la farina setacciata, il latte scaldato e poi raffreddato e i tuorli. Amalgamare gli albumi. Lasciare lievitare per due ore.

Preparare il ripieno e la glassa.

Dividere l’impasto in due parti.

Creare un salsicciotto a forma di anello e poi appiattirlo. Creare un piccolo solco centrale e porre al centro il riempimento. Chiudere l’impasto lasciando il riempimento all’interno.

Fare la stessa cosa con l’altra metà dell’impasto.

Infornare a 190° per 40 minuti.

Quando l’impasto é cotto sfornare e glassare quando é ancora caldo.

Suggerimenti

L’impasto rimane piuttosto liquido. In alcune ricette viene suggerito di congelare l’impasto per due ore per rendere più facile la lavorazione. Altrimenti si può utilizzare una sàc a poche dopo aver aspettato due ore di lievitazione.

In alternativa al lievito per dolci si può usare il lievito di birra (un cucchiaino).

Buon appetito!

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